|
Venerdì sera in una delle mie notti insonni, mi sono imbattuta ne “La donna perfetta” con Nicole Kidman e Glenn Close. Avevo già visto il film ma questa nuova visione mi ha inquietato di brutto. La trama è semplice: in una ridente cittadina del Connecticut un gruppo di uomini repressi e sfigati ha impiantato nel cervello delle loro brillanti mogliettine dei chip che le rendono “perfette”, simili a delle belle bamboline bionde sempre pronte a soddisfare i loro desideri. Mentre lo guardavo ero in preda all’ansia e alla rabbia perché per alcuni maschietti, troppi per i miei gusti, noi dovremmo essere proprio così. Delle belle Barbie zero cervello! Il maschietto ci vorrebbe: a)Sempre sessualmente arrapate al limite della ninfomania, pronte a soddisfare ogni loro fantasia, da quelle più prevedibili a quelle che farebbero impallidire il marchese De Sade. Possibilmente dovremmo anche manifestare il nostro piacere chiamandolo “mio re del sesso” e tirando delle urla che al confronto le scimmie urlatrici sono niente. b)Sempre perfette, piega sempre fatta, trucco che non si squaglia mai, rossetto tatuato sulle labbra a canotto (molto utili per il punto a). Culetto bello sodo e tette enormi ma che restano su per l’eternità( nessuno gli ha spiegato che esiste la forza di gravità?) Polpacci e caviglie fini, gambe da gatta, scattanti e kilometriche. c) Sempre con i tacchi a spillo (anche quando dormiamo, o facciamo la doccia) e con abitini molto femminili che però non devono attirare troppo l’attenzione degli altri maschi. d) Devote fino allo sfinimento, sempre pronte a cucinare, lavare, stirare e riempirlo di complimenti ogni qual volta senta il bisogno di sentirsi molto macho. e) Siccome il nostro maschio è anche molto spiritoso dovremmo ridere come delle oche giulive ad ogni sua orribile battuta e/o storiella e/o barzelletta. Il succo è che il maschio italico non ama confrontarsi la sua dolce metà perché non sia mai che si scopra inferiore intellettualmente e culturalmente. Per il nostro ometto sarebbe un colpo troppo duro rendersi conto che possono esserci donne migliori di lui. Probabilmente reminescenze del ventennio gli rendono arduo riuscire a capire che c’è la parità dei sessi, che ci sono donne intelligenti ed emancipate. Donne a cui il ruolo di moglie e madre va stretto , che vogliono realizzarsi professionalmente e che hanno hobby diversi dal punto croce e dal decoupage. Io sono una pessima femmina, una di quelle che i maschi guardano da lontano e con sospetto. Polemica, provocatrice,acida poco provocante e poco femminile. Però mi piaccio, perché sono io, nel bene e nel male sono sempre io. Non sono nata per essere una mangiauomini, sono il tipo di ragazza che i maschi scelgono come amica perché mi si può parlare di tutto senza farmi arrossire. Non mi interessa se nessuno si volta a guardarmi quando cammino per strada, non mi importa se dimostro 15 anni, sono fiera di essere diversa. Sono così, e se non vi va bene andata a fanculo.
|
-
Articoli recenti
Archivi
Categorie
Meta
per qll che dici di te
forse ci somigliamo molto